Giardino Cometa

sabato 8 giugno 2015

 Sun, 07 Jun 2015 22:53:53 -0700 
35° C

Le piante implorano acqua, specie le ultime impiantate: #budleje, #pruni, archetti in #salice ...
Mentre qualcuno provvede con l' innaffio a mano, altri iniziano la stesura del impianto di irrigazione a partire dall'ala esterna dei #ciliegi.
Troviamo chiuso il rubinetto da cui già partiva l' irrigazione per le piante in vaso. Per fortuna sono ancora salve.
Provvediamo ad appendere un cartello che dice: "Non usare questo rubinetto!".
Quello che ha sofferto meno della sospensione accidentale del annaffio è proprio il #gelsomino che sembrava quasi morto. Dopo il taglio radicale e la concimazione massiccia aveva buttato nuove rigogliose foglioline. Questo "sopravvissuto" ospita nello stesso vaso un ciuffo d' erbe che gli mantengono ombreggiata la terra ed è probabilmente per questo che non è affatto danneggiato dalla siccità momentanea. Gli altri suoi tre compari sono abbattuti dal incidente del rubinetto chiuso. Essi non hanno avuto la fortuna di ospitar erbe alla loro base ma solo foglie secche.
La loro terra toccata con mano risulta molto più asciutta che nel vaso con le erbe. D' altronde è diverso anche per l' uomo stare nella frescura creata dalla chioma di un albero o stare al sole con un cappello sulla testa.
Qualche giardiniere si avventura col frullino alla mano, meditando su cosa tagliare tra le erbe: no le #margheritine vicino ai #gelsi e i fiorellini rosa arrampicanti sugli archetti, si l' #ambrosia allergizzante....  
Sotto i pruni si erano piantati semi in primavera che cominciano a mostrarsi: #fiordalisi e altri fiori di campo bianchi  cominciano ad apparire. Come compaiono le prime foglie della #zucca rampicante che ogni anno mettiamo pensando al futuro autunno (al entrata tra le budleje).
Giardino Cometa

Sabato 30 maggio 2015

 Mon, 01 Jun 2015 10:04:23 -0700 
Oggi continua la divisione per talea della piantina grassa alla parete.

Essa viene agganciata più stabilmente con dei tasselli, messi nelle fughe, affrancata con fil di ferro. Vengono create borse di rete più piccole per massimo due piantine. A fine mattina alla parete si contano 14 vasetti di talee.
Il progetto di Lavoro in Progressione per successive moltipliche esponenziali può essere la visualizzazione di uno dei concetti più significativi espressi da #Goethe nelle sue osservazioni sulla metamorfosi delle piante, a cui #Steiner stesso rende omaggio tante e tante volte nei suoi scritti, come nelle sue opere (Goetheanum)

Dagli,
"Scritti scentifici" di J.W.Gothe,
Volume I
Morfologia I : Botanica

J.W.Gothe wrote:
... Un' articolazione senza alcuna forma di progressione non suscita il nostro interesse, noi tendiamo a qualcosa di ben più promettente: all' articolazione intensificata, all' intensificazione progressivamente articolata, da cui deriva la possibilità di una formazione conclusiva, in cui , ancora una volta, il molteplice si scinde dal molteplice, dall'uno scaturisce la molteplicità. Con queste poche parole abbiamo spiegato l' intera vita vegetale, di più non resta da dire.


Uno dei vasetti è rosso e non color cotto, viene messo vicino al lavandino in solitaria.
Come dice  Goethe, nella sua Teoria dei colori, se si usa il rosso (Lui parla in realtà di porpora), essendo esso "...il colore per eccellenza, ..... la più alta manifestazione del colore",   esso sovrasterà tutti gli altri colori essendo il re della tavolozza.
Alcune riflessioni sono già partite sul colore del vasetto da usare.
Per ora , ci diciamo che altri di misura piccola color cotto sono da procurare, questi effettivamente attirano meno l' occhio, lasciando essere la piantina la protagoniste sul muro, e non il vasetto.

A mezzogiorno parte la festa di fine anno in giardino,
vengono appese delle gru
di carta di buon auspicio.
Giardino Cometa

Dove si trova il Giardino Cometa?

 Thu, 28 May 2015 03:29:12 -0700 last edited: Thu, 04 Jun 2015 04:46:16 -0700  

ecco,
il Giardino (della scuola d'impostazione steineriana) Cometa è > qui <
Giardino Cometa

Pesto di foglie fresche di finocchi (x 4 persone)

 Wed, 27 May 2015 00:26:32 -0700 
Ingredienti:

  • foglie fresche di #finocchietto selvatico, 300 grammi
  • mandorle oppure pinoli oppure noci 100 grammi
  • olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale


Preparazione:

spolverate SOLAMENTE le foglie del    finocchio, non eliminate i gambi che sono ancora molto teneri e rigorosamete i più saporiti nel frullatore tritare    grossolanamente la frutta secca e aggiungere il finocchietto;
frullare il    tutto con un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale finché non risulterà un pesto omogeneo.

Può essere utilizzato subito o conservato in barattolini di vetro (colmandoli di olio per isolare il pesto dall’aria), può durare fino a 5 giorni in frigo, riempiendo sempre il resto del barattolo con olio evo oppure può essere congelato e tenuto in freezer per qualche mese.
Giardino Cometa

Sabato 23 maggio 2015

 Wed, 27 May 2015 00:16:33 -0700 last edited: Wed, 27 May 2015 00:19:48 -0700  
Il giardino comincia a parlare da sè.

Image/photo


Tutte le piante hanno quasi raggiunto dimensioni visibili anche da chi non ci lavora direttamente.
Il diario sarebbe quasi superfluo se non ci fossero ancora molti piccoli gesti da annotare, per esempio: si preparano i #bamboo neri con una base di pece per renderli adatti alla messa a terra, qualche piccolo alloro della nurcery è cresciuto e viene messo a dimora lungo la rete nella zona orti, qualche palmetta viene messa nei vasi sotto gli archi di #salice, la struttura per le #viti viene rinsaldata, mentre si nota qualche malanno tipo #afidi sulle foglie avvoltolate del #limone, viene protetto il #finocchietto selvatico ( che serve nel progetto " attira #farfalle " per le larve" ) vicino alle due nuove #budleje per salvarlo dai passi, avendo avuto più volte conferma che si hanno occhi solo per le cose grandi, mentre le delicate finiscono spesso sotto i passi pesanti dei non-vedenti. Non si vedono per esempio i rimedi presi per la cancellata dei condizionatori (qualcuno ha domandato cosa abbiamo in mente per quella zona), perchè come è naturale il verde abbisogna di qualche stagione per la crescita: ci sono in quella zona tre #clematidi, una #passiflora e un piccolo esercito di #edere, che stanno avanzando inesorabilmente la loro ascesa sulla cancellata.
Fiori,  frutti, #erbe spontanee si alternano senza posa:
ora è il turno della fioritura tra le "piante impiantate" di #ortensie, #azalee, #melograni, #gelsomini, #rose e dei tre grandi cespugli a fiore bianco di cui non conosciamo il nome, mentre sono in forma, chi più avanti chi più indietro, i seguenti frutti: #ciliegie, #albicocche, #mandarini, #mele, #pere, #uve...
Non c' è molto tra  le erbe spontanee impiantate dai nostri Collaboratori invisibili, perchè  il tagliaerba è passato più deciso rispetto agli altri anni, ma qualche sopravvissuto è rimasto a raccontarci cosa ci sarebbe sui campi in questa stagione senza l' intervento del uomo: un paio di #papaveri se la raccontano sotto un #ginko; qualche #camomilla e qualche micro margheritine color lilla sono al raduno sotto il #nespolo; la #piantaggine regna  un pò dappertutto; i preziosi  #trifogli,  inconsapevolmente concimanti, sono per nostra fortuna a rilasciare i loro benefici nel frutteto e in gruppo a fianco dei #topinambur.
I nuovi giardinieri al falcetto e ai forbicioni paiono divertirsi alle prese con i loro primi "tagli a mano intelligenti", che semplicemente preservano quel che a ciascuno più piace, lasciandoci qualche piccolo dono della bella stagione. Il criterio è facile: "come si fa a tagliare una camomilla se ad essa ci si sente vicini? e un papavero, perchè tagliarlo?, col tagliaerba la posizione di chi taglia è lontana dal fiore, coi forbicioni e il falcetto si è chini e vicini. Il taglio a mano dei nuovi arrivati è molto prezioso per quella disponibilità alla pazienza e alla non-comodità della posizione che rende però possibile uno sguardo più attento negli angoli più irraggiungibili del giardino (sotto panchine e alberi, vicino agli arbusti..).
C' era della preoccupazione nel aria per la sorte dei topinambur; forse finiti nelle lame del tagliaerba, ma per fortuna vengono ritrovati.
Ci sono altre piante perenni che rischiano di non essere viste in giardino. Le piante perenni prima della loro ricomparsa non si vedono completamente; quindi  ci diciamo che vanno segnate, per esempio in giardino c' erano un paio di belllissimi cespugli di #cosmos bipinnatus nel autunno scorso ed essi rischiano di finir tagliati quando stanno ricomparendo a primavera, perciò va segnato il posto dove non si vedono prima della ricrescita.
I topinambur piantati tre primavere fa si sono espansi in una bella macchia; vengono protetti da un cerchio in legni e #salici, perchè è facile che il tagliaerba non li riconosca  prima della fioritura,  impedendoci a settembre di godere della allegra accoglienza dei suoi esuberanti margheritoni.
Le piccole piantine grasse messe in borse fatte di rete di pollaio, vengono appese alla parete con un sistema di cunei di legno inseriti tra le fughe, per non intaccare la parete stessa. Le piantine si riproducono facilmente e  danno il via ad un Lavoro in Progressione, come piace dire agli inglesi, di suddivisione e trapianto che può via via abbellire le pareti del edificio come si usa sui muri bianchi delle corti spagnole.
Giardino Cometa

Sabato 19 aprile 2015

 Wed, 27 May 2015 00:11:13 -0700 last edited: Wed, 27 May 2015 00:21:42 -0700  
Ho provato a mettere qualcuna delle tante cose dette ieri...


Questa mattina arriva tardivamente la consueta cura alle piantine, essendo indetta una riunione del gruppo giardino.
Per fortuna i fiori non hanno orecchie per questioni di burocrazia, mentre lo  spirito sensibie dei giardinieri è stato ultimamente abbattuto da questioni d' ufficio.

Mentre il gruppo giardino discute,
la #clematide in una esplosione di fioritura rosa accoglie grandi e bambini al ingresso; i #prunus, nostri nuovi gendarmi,  stendono gentilmente a terra un tappeto di petali rosa.
La bellezza è subito "ricreativa". Questi fiori si vogliono mettere in continuità con le sfumature nelle aule dei bambini.

Di questo si parla nella riunione tra giardinieri: "Come deve essere un giardino di una scuola steineriana"?
La risposta è semplice : bello.
Perchè nella scuola steineriana si educa col bello, per tutto l' arco del secondo settenio.
I giardinieri si dicono:
"Il giardino non è un posto per tornare bestiali, sfogandosi. Per sfogarsi basta un parcheggio dell' Esselunga. Per ricrearsi no. Non bisogna avere una bassa considerazione del bambino.
Giocare tra i fiori è diverso che giocare senza fiori. Tanti italiani hanno senso della bellezza e stile perchè nella loro infanzia hanno giocato tra i leoni di pietra dei veneziani e le colonne meravigliose delle piazze d' Italia."
Il giardino  è un luogo di "ricreazione", che ricrea attraverso la sua bellezza.
In questo senso i due pruni e la clematide sono da considerare come "maestri", stanno educando il nostro spirito senza bisogno di altre ricompense se non un pò di acqua.

In una scuola  normale va insegnato il rispetto per i fiori, il verde. In una scuola steineriana, dove tante sono le materie che hanno a che fare dal vivo col giardino ( #orto e #botanica )  il rispetto dovrebbe essere una conseguenza: la meraviglia e la gratitudine di fronte alla perpetua metamorfosi delle piante, va mostrata oltre alle ore dedicate all' epoca di botanica...
Un giardiniere appena tornato da Hannover racconta che là in una scuola steineriana il giardino è il centro.
Tutti i bambini della scuola, quando fanno orto o botanica dal vivo sono molto contenti, e in tutte le scuole steineriane del mondo sono portate avanti queste immagini di bimbi felici con le mani nella terra.

Tutto il concetto del nostro giardino va ri-raccontato, per ricordare come tutto sia stato pensato per portare a visione la relazione di dipendenza Uomo-Natura:
piante #officinali, #aromatiche, #tintoree, orto, frutteto, ciliegi, uve... #erbe spontanee (la maggior parte di cui curative) lasciate in parte in visione per la botanica, e tagliate poi a isole.
Chi intende il giardinaggio come una attività puramente decorativa è ben lontano da quel che esso è in questo momento storico.

Poi dobbiamo fare un passo indietro,
la domanda va riposta in modo più significativo:
"Come vogliamo che sia lo spirito di chi pensa un giardino adesso"?
Più che questioni di progetto, questioni di spirito.
Non si tratta solo di cosa si fa, ma da dove partono i nostri pensieri..

Abbiamo avuto ottime conferenze.
Come dice Triarico, il futuro del uomo è riposto nella comprensione della terra, nella diversificazione del #humus.
Come dice Pederiva, l' uomo ha un debito con la terra.
La creazione di un giardino è la restituzione di un debito, un atto altamente educativo.

Se arrivassero nuovi giardinieri, la cosa più importante da fare è lavorare la terra al centro della grande area: zappare, togliere sassi setacciare, concimare. Ora non abbiamo humus, lo dobbiamo creare.
Questo è un lavoro da fare comunque, anche se ci verrà consegnata nuova terra per un lieve dislivello.
Per la cupola si rimanda, per ora non è necessaria.
Poi si può lavorare ai giochi con legni e corde, da porre sotto gli alberi più grandi e in generale mantenere quel che c'è.
Proseguire i lavori sulla collinetta per i bimbi piccoli.
Molti altri archetti in salice non ne faremo, essi sono solo un invito gentile a passare altrove.
Dovremo invitare i genitori  per iscritto a iniziare ad abituarsi a passare fuori dal prato, non tutti sanno che sono previste due semine (prima una parte di campo, poi l' altra) ad opera del comune che in totale copriranno due stagioni.
Il prato questo anno verrà tagliato lasciando solo piccolissimi aiuole di erbe spontanee per la botanica.

Tornando al giardino quindi,
ci  accingiamo a seminare nel punto più critico e calpestato,
a piantare clematidi (in sfumatura bianco, rosa, viola) nel punto più brutto, dove c'è un trionfo di condizionatori osceni,
a dare acqua a tutti i nostri generosi "maestri".

Chi fa giardino sembra che faccia una battaglia, una rivoluzione contro la bruttezza e la inciviltà.
I paesi più evoluti si vedono dai loro giardini.
Giardino Cometa

sabato 9 maggio 2015

 Wed, 27 May 2015 00:04:43 -0700 
La prima mattinata si è tagliato il prato a mano con falcetto e forbicioni.
La seconda parte è subentrata la tagliaerba.
Si sono fissati i tre #glicini. I ciuffi di quello ad alberello, senza struttura di sostegno a fianco alle bici, si sono sollevati da terra affrancandoli al tronco principale con fil di ferro.
I due glicini alle scale gialle ristrutturate si arrampicano meno facilmente, essendo stata messa una rete fitta; hanno bisogno anche essi di una aiuto con filo di ferro.
Le #viti si sono sistemate sui fili.
Il #sanbuco nel sottoscala di fronte alla segreteria si è trovato ben abitato da una folla fittissima di insetti, tipo #afidi.
Mentre, più fortunato, l' altro sanbuco del giardino vicino ai condizionatori ospita una simpatica compagnia di #coccinelle di diverso tipo, arancioni rosse e gialle.
Anche le #rose in piena fioritura tra le viti hanno qualche malanno di stagione, tipo #ruggine.
I #gelsomini in parte seccati nei vasi sono stati potati e concimati, e si sono ricomposti i cordoni su cui arrampicano.
Con le stesse foglie seccate si è creata della #pacciamatura utile per l'imminente periodo estivo.
Si è rimesso ai vasi l' impianto di #irrigazione per non rischiare più durante siccità prolungate.
Si è aggiunta terra nelle piantine bebè della nursery.
Hanno portato in dono due nuove piante attira farfalle e un #finocchietto selvatico per le larve, donate alla scuola da una persona che sta lavorando per il ritorno delle #farfalle a Milano. Ormai tanti poeti si trovano tra i giardinieri.
Verranno messe a dimora dalla classe terza al ingresso, al angolo opposto delle #clematidi (dove era stato accidentalmente tranciato un gelsomino dai tagli frettolosi del comune).
Si fatica con la maestra e gli altri giardinieri a trovare il luogo ideale, Il giardino sembra essere arrivato ad una proporzione pieno/vuoto che ci invita a fermarci.
Per questo rifiutiamo in mattinata un' altra donazione ( si trattava di un #pino) Il giardino ha bisogno anche di spazio e leggibilità.
Giardino Cometa

28 marzo 2015

 Tue, 26 May 2015 23:53:15 -0700 last edited: Wed, 27 May 2015 00:21:01 -0700  
Giornata perfetta.


Molta attività in giardino.
Il sole scotta da arrostire le guance dei giardinieri.
Tante gemme che devono buttare lo fanno: il #pyrus appena trapiantato è in fiore, i #prunus a breve.
Atti di generosità plurima piovono sul giardino.
Ci vengono donati in fila:

  • una cassetta piena di #edere sradicate da un giardino satellite in mattinata,
  • due #aceri rossi,
  • una #tuia
  • e un #calicanthus.

In mattinata c' è in programma una riunione informale per studiare dove collocare al meglio un sentiero a norma per passaggio di carrozzine largo 120 cm.
Tra più soluzioni disegnate, si sceglie quella che vede un lungo pontile in legno (deck, legno per metà) a cavallo tra il prato e il campo da pallavolo. Il pontile partirebbe da un invito che si fa strada tra gli aceri arrivati oggi in giardino. Uno degli aceri è un signore di 19 anni, viene portato da un ragazzo e da suo padre.
Ci raccontano che l' acero è dedicato al figlio, lo hanno comprato quando lui nacque. E ora il padre è felice di piantarlo lui stesso a terra. Per questo, chi può, si sofferma dopo la chiusura della scuola per meditare con calma la sua nuova dimora vicino agli altri aceri.
Altri archetti di #salici viventi vengono intrecciati, le future foglioline sono impazienti di uscire allo scoperto e gradiscono terra per farlo. Le edere con radichette fresche fresche per aria vengono prontamente piantate lungo il muretto ai condizionatori. La #tuia trova posto dove si immaginava morta la #paulonia. Ma nello sradicare la paulonia essa rivela tutta la sua potenza di infestante. Le sue radici sembrano tentacoli di polipo fuori scala. La ripiantiamo, immaginando bella l' ombra sotto la sua chioma di fiori lilla, a sinistra della seconda panchina al ingresso. Il calicanthus invece trova posto sotto ai pruni. Fiorendo d' inverno, darà il cambio ai due gendarmi in porpora, come a palazzo reale.
Un altro gesto, tra gli altri, è lo sradicamento di un coinquilino non desiderato presso un #Ginko. Viene tirato a forza fuori dalla sua sede, e riposto più in là dove una conifera era stata sradicata ad autunno. Si può crescere anche sui piedi di un' altro, ma in questo caso preferiamo dare a ciascuno il proprio spazio e non soffocare chi ha come destino di diventare un grande albero. Si dà acqua al filare di #ciliegi, felicemente tornati al completo grazie ad una donazione silenziosa.
All' acqua vengono aggiunti tappi di microelementi EM-bio. I quali elementi sono stati forniti, a modi "pozione", a tutto quel che si è piantato oggi, archetti inclusi. Sembra proprio che, come per i visceri del uomo, anche per creare un buon #humus sia indispensabile la presenza di una gran popolazione di quegli esseri appartenenti al mondo del non-visibile. Il #glicine all' ingresso ha nuovi boccioli. Lo strappo al tronco non gli ha dato problemi.
C'è un solo alberello sfortunato da soccorrere: è il pero più piccolo del frutteto, che troviamo quasi sradicato. Viene raddrizzato, rinsaldato a terra e protetto da due tronconi. Ma non tutti i bambini sono così irruenti con gli alberi, proprio a fianco oggi un altro albero riceve un trattamento molto speciale: i suoi fiori vengono avvicinati da una bimba che con le mani a coppa, in atteggiamento di gran confidenza, gli dice parole riservate a solo lui. Anche l' anno scorso aveva dedicato lo stesso rituale alla stessa piantina. Deve essere l' albicocco piantato dalla sua classe. Se hanno già avvallato la antica credenza che la musica è concime per le piante, tanto che in alcuni grandi vigneti viene trasmesso Mozart come fertilizzante, chissà cosa ne direbbero gli esperti di queste paroline di fanciulla allo sbocciare dei fiori.
Certo è che è un bel vedere.
Con rete da pollaio vengono create delle borse per la nursery. Oggi infatti si prevede una migrazione provvisoria di piantine bebè che vanno a farsi ammirare come decorazioni per un momento di #scuola aperta.
Giardino Cometa

21 maggio 2014

 Tue, 26 May 2015 23:47:43 -0700 last edited: Wed, 27 May 2015 00:20:27 -0700  
Primo giorno di primavera!


Compaiono in giardino tantissime minuscole piantine di #palma e #alloro. un genitore giardiniere le ha raccolte dal suo giardino immaginandole riposte fuori da scuola per agire in direzione anti-degrado. Ma dando un occhio agli escrementi tra i prati esterni e le delicatezza delle piccole piantine bebè si è pensato di creare prima una "Nursery", come dicono in gergo i vivaisti, per far crescere protette le piantine prima di buttarle nel mondo. Principi pedagogici e botanici spesso vanno d' accordo.

Alcune delle talee di #salice avevano già "buttato" dentro i vasi, le scegliamo per creare i primi archetti viventi, che vadano ad alleggerire il carico di passi sul prato sempre più rado. In previsione ci sono semine di prato nuovo e riporto di terra per la grande area centrale ad opera del comune.

Negli intervalli i bambini delle classi giocano in parti diverse del giardino, per cui con qualche archetto messo solo nei punti cruciali potremmo avere sul prato invece che 2000 passi ogni tot., 400 passi ogni tot. Cosa che per un filo d' erba fa la differenza. Per questo creiamo un invito a trovare altri tragitti per i viandanti. Facciamo archetti di salici viventi per salvare ogni filo d' erba possibile. Per un giardiniere il vivente è il vivente.

I tronchi d' albero sono dei giochi meravigliosi per i bambini, appena tirati su e stabilizzati a terra a forma di cerchi concentrici, divengono la gioia dei bambini. Da lontano si scorge in quel angolo una danza permanente di grembiuli colorati. Belli come fiori.

Qualche genitore si attarda in uscita per fare arrampicare le #edere sulla cancellata davanti ai condizionatori. che facciano presto a crescere, per coprire quel panorama indegno delle pupille di un bimbo.

Sotto il #nespolo sono fioriti #tulipani color fucsia e fiorisce anche il primo albero a destra nel frutteto.
Giardino Cometa

15 marzo 2015

 Tue, 26 May 2015 23:40:39 -0700 last edited: Tue, 26 May 2015 23:44:17 -0700  
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Qualche rivolgimento planetare, qualche grado atmosferico in più e le linfe cominciano a scorrere vivide nelle piantine del giardino. Vale la pena di riprendere ad appuntare gli avvenimenti degli esseri vegetali di cui ci stiamo prendendo cura.. Innanzitutto, ad opera di felici collaborazioni col comune, sono stati piantati tre nuovi "guardiani" nel viale d' accesso alla scuola: due #prunus e un #Pyrus. Mentre tre nuovi gelsi cercano di ridare grazia all’angolo spoglio dei condizionatori. (ricordiamo che sono presenti altri due #gelsi in giardino, quelli dati dalla Provincia, in crescita da quando erano bebè, nel giardino)

Il frutteto, inclusi i #ciliegi, il #limone, i #nespoli e il #mandarino sono stati concimati settimana scorsa con #cornunghia. Giusto in tempo per sostenere le prime gemme. Il primo degli alberi alla sinistra nel frutteto ha una splendida fioritura rosa violacea. Gli alberelli imberbi del frutteto cominciano a prendere corpo, come alcune rose ai piedi delle viti sul muro giallo.

Il mandarino ha i frutti e tutto il giardino sta risorgendo. Nel sottoscala profumatissimi fiori si sono messi perfettamente in sintonia con lo spontaneo arbusto di #sambuco.

Talee di #salice stanno ad ammorbidirsi in acqua in attesa di essere riposti a terra. Ciuffi di fiori gialli simil narciso fanno la loro comparsa vicino ai #winterfire. Mentre #narcisi bianchi sono in fiore sotto il #nespolo.

Nei vasi germogliano (potate) le #ortensie e gli spadoni di #iris si rigonfiano rinverditi sotto l' #uva.

Le #graminacee stanno ributtando nuovi verdissimi germogli.

Ma più di tutti gli altri merita un elogio particolare un piccolo fiore di #elleboro. E' un vero fortunato "eroe inconsapevole" scampato alle scavatrici e alla nuova esuberanza primaverile dei bimbi in corsa. Si trova sotto i pruni all’ingresso. Sulla terra arsa e appena arata dalle scavatrici pare un fiore di #loto in uno stagno.

Essendo in pieno periodo di piantagione, vengono seminati #fiori di campo e #cosmos sotto gli alberi (in particolare sotto i nuovi 6 alberi, approfittando del terreno lavorato e delle annaffiature garantite).

Qualche seme di #zucche decorative rampicanti viene messo alla base dei lampioni. Qualche seme di #calendula viene riposto nel " Quadrato delle #officinali ".

Aspettiamo di vedere come il grande #glicine si mostrerà in uscita dall’inverno. Lo strappo al tronco era stato curato con #propoli e #cera d' api. Vedremo se è bastato. Gli altri due glicini alle scale attendono la fine dei lavori di pittura per ritrovare su chi arrampicarsi.
Giardino Cometa

Sabato 18 ottobre 2014

 Tue, 26 May 2015 23:31:46 -0700 last edited: Tue, 26 May 2015 23:36:36 -0700